Domenica al museo: Capodimonte, viaggio nei depositi della Reggia di Napoli

una sala della mostra sui depositi del museo di Capodimonte con tre bambini che osservano un dipinto

Articolo scritto da Viaggiapiccoli

Ve lo immaginate un palazzo reale con 126 sale e 15 mila metri quadri di esposizione, con un bosco magnifico e un parco di centoventiquattro ettari dove fare i pic-nic? Questo palazzo esiste ed è il palazzo di Capodimonte a Napoli, residenza storica dei Borbone di Napoli. È immenso, soprattutto per un bambino, ed è ricco, sfarzoso, affascinante. Una reggia.

Capodimonte, un museo gratis per i bambini

Però questo museo, anche se tanto grande, è un museo a misura di bambino, infatti è gratuito, tutti i giorni per i bambini e i ragazzi fino ai 18 anni. Il biglietto ha validità giornaliera e dà la possibilità di lasciare il museo e rientrare anche più volte fino alla chiusura. E con il parco vicino è perfetto per avvicinare gradualmente i bambini all’arte e ai musei.

Un museo da visitare a tappe

Per vederlo tutto ci vuole almeno una giornata, o quasi. Noi di Viaggiapiccoli abbiamo deciso di visitare Capodimonte a tappe. È a 20 minuti di auto da casa nostra e ogni tanto organizziamo una visita e vediamo un’ala del museo. Questo ha due vantaggi: l’attenzione dei bambini rimane alta ad ogni visita e soprattutto i bimbi cominciano a vivere questo museo come un posto familiare.

Il direttore del museo
Foto di Mario Laporta / Kontrolab

La mostra sui Depositi di Capodimonte

Al museo di Capodimonte si possono ammirare opere di Caravaggio e Tiziano, oltre ad arazzi e porcellane, ma questa domenica abbiamo scelto di andare a vedere la nuovissima mostra “Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere” che, dal 21 dicembre 2018 al 15 maggio 2019, apre i cinque depositi del museo partenopeo al pubblico. Si tratta di oltre 1200 opere esposte. Il visitatore non ha un percorso prestabilito da seguire, è come entrare in un vero, disordinato, magnifico deposito.  

È un po’ come se qualcuno avesse messo il museo sottosopra, dando ai depositi la dignità di una mostra. Fantastico. Questo senso di poter fruire dell’arte senza l’imposizione di un percorso è piaciuto moltissimo ai bambini.

Armatura esposta nella mostra sui depositi del museo
Foto di Mario Laporta / Kontrolab
cavallo esposto in una sala della mostra sui depositi
Foto di Mario Laporta / Kontrolab

Il fascino degli oggetti esotici

L’attenzione di Enrico, 6 anni, è stata subito catalizzata dalla collezione di oggetti esotici del Capitano James Cook in Oceania, donati a Ferdinando IV di Borbone dall’ambasciatore lord Hamilton, Ministro plenipotenziario della Gran Bretagna. Armi, arazzi, armature, denti di animali. Il nostro piccolo esploratore ha letto le didascalie una per una.

La bellezza della scultura e delle ceramiche 

Giulia invece ha fatto una lunga tappa nella prima sala dove erano esposte le sculture e con me ha passato quasi mezz’ora ad osservare nei minimi dettagli i servizi da tavola in porcellana di Meissen, di Berlino, della Manifattura Richard Ginori, per Casa Savoia.

Sculture esposte al museo di Capodimonte
Foto di Mario Laporta / Kontrolab

Una visita a caccia di emozioni

Undici sale in due ore, con i bambini che hanno fatto avanti e dietro più volte, liberi di muoversi, di osservare, di fare domande. Il catalogo di questa mostra, per esempio, non esiste, sarà compilato a fine mostra e dopo un confronto tra un gruppo di studiosi. Non essendoci un percorso da seguire e con didascalie molto brevi c’è molto spazio per il punto di vista di chi osserva, si cerca in ogni opera un’emozione. E per i bambini questa è una grande scuola d’arte. Per noi è stata una domenica ricca di emozioni, abbiamo parlato della mostra fino a sera. 

Il percorso della mostra dei depositi di Capodimonte

L’allestimento al secondo piano del Museo di Capodimonte è a cura di La mostra è a cura di Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano con Linda Martino, Patrizia Piscitello, Alessandra Rullo, Maria Rosaria Sansone, Alessandra Zaccagnini.

Il percorso della mostra diviso in 11 sale comprende:  busti e sculture in marmo;  una selezione di opere di tema orientalista ed esotico, gusto che nasce già dal XVII secolo con le spedizioni esplorative, la scoperta di nuovi mondi e la nascita del colonialismo; la raccolta del capitano James Cook, esploratore e cartografo della marina mercantile , dipinti e nature morte di fine ’800; i cinque celebri dipinti di Luca Giordano, a lungo esposti nella galleria della pittura napoletana al secondo piano, in partenza per Parigi per la mostra dedicata al più grande pittore barocco napoletano, che si terrà al museo del Petit Palais dal 5 novembre 2019 al 23 febbraio 2020;  servizi di porcellana, suppellettili farnesiane, borboniche e Savoia; cornici; dipinti a soggetto religioso di varie scuole e di vari periodi; ritratti, nature morte e paesaggi; armi e tessuti. 

Informazioni pratiche 

  • Museo e Real Bosco di Capodimonte, via Miano 2, Napoli
  • Date di apertura al pubblico della mostra dei Depositi: dal 21 dicembre 2017 – 15 maggio 2019. Tutti i giorni, dalle 9.30 alle 17, tranne il mercoledì
  • Biglietti: intero mostra e museo 12 euro; ridotto mostra e museo 8 euro. I bambini fino a 18 anni non pagano

Come arrivare a Capodimonte.

  • In Taxi: c’è una convenzione per cui si ha uno sconto di due euro per la corsa
  • Con la navetta Shuttle Capodimonte che consente ai turisti di raggiungerli agevolmente dal centro cittadino in 22 minuti. Il servizio,gestito dalla CitySightseeing, con corse ogni ora che partono da Piazza Trieste e Trento/Teatro San Carlo, con fermate intermedie in Piazza Municipio, Piazza Dante, Museo Archeologico, Museo di Capodimonte e fermate a richiesta lungo il percorso presso le fermate autorizzate del trasporto pubblico. C’è un biglietto unico più entrata al museo, con un costo dai 2 ai 16 euro.

Articolo scritto da Viaggiapiccoli

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