Val Gardena – Monte Pana

 

La nostra vacanza in Trentino comincia dal Hotel Sella a Plan de Gralba che si trova a 2 km da Selva di Val Gardena. E’ stato il primo anno in questa struttura, eravamo affezionati ad un’altra che si trova proprio a Selva, ma la loro dispobilità non coincideva quest’anno con la nostra e così dopo una ricerca su internet tra il sito ufficiale della Val Gardena e i soliti Booking e Tripadvisor abbiamo trovato questo hotel. Il prezzo era conveniente, Giorgio non pagava, Anna quasi niente e noi una cifra tutto sommato medio bassa per il periodo (agosto). La posizione defilata dal centro di Selva non ci ha preoccupato, in fondo in montagna si va più per le passeggiate che per fare shopping e proprio da Plan de Gralba partono dei sentieri, inoltre non va sottovalutato il buon servizio autobus ed eventualmente il parcheggio sotterraneo in centro che è gratuito la prima ora se si decide di prendere la macchina.

La struttura è grande, camere molto spaziose; un buon ingresso, una sala ristorante ampia dove non ci si sente in imbarazzo se Giorgio lancia un cucchiaino come suo solito o Anna strilla troppo e una saletta con dei giochi utile da sfruttare quando si è un po’ in difficoltà nel gestire due bambini stanchi o per ingannare il tempo durante la preparazione prima di un’escursione. Insomma hotel approvato, ideale per famiglie.

Dopo una dormita generale per ricaricare le batterie, siamo andati a Selva per riprendere confidenza con il nostro amato paese, ambientarci al clima e all’altitudine e ritrovare il parco giochi di sempre.

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Il giorno dopo per non partire subito con camminate impegnative siamo scesi verso S. Cristina e da qui abbiamo seguito le indicazioni per il Monte Pana (1600 m.s.l.m.). La strada è un po’ strettina, ma in poco tempo si arriva in cima, nell’ampio parcheggio (a pagamento). Da qui due possibilità a seconda del tempo a disposizione e al meteo; se il sole vi assiste e volete solo impegnare qualche ora della vostra giornata per far scaricare un po’ i bambini c’è un attrezzatissimo parco giochi recintato a pagamento dove i bambini possono girare liberamente senza pericoli. I giochi qui non mancano davvero. Inoltre ci si può avvicinare anche ai simpatici animali  che si trovano nel piccolissimo zoo (conigli, pecore e caprette).  Se anche i vostri figli, come la nostra Anna, sono interessati ai cavalli, il maneggio a fianco permette piccole o medie cavalcate su pony o cavalli. Se seguite i vostri figli con l’intenzione si fare uno scatto fotografico da rivista prestate solo attenzione a dove mettete i piedi perché il prato presenta molte insidie visto il numero di cavalli che circolano. Un occhio a terra e un occhio nell’obbiettivo!

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Se invece cercate qualcosa di diverso e volete riprendere un po’ la gamba e il fiato potete approfittare del semplice sentiero avventura “PanaRaida” che parte dalla stazione della seggiovia Mont de Sëura. Si tratta di un anello di circa 2.5 km con un dislivello di 50 metri per cui molto molto semplice, che finisce proprio dal parco giochi descritto prima; potete farlo in un senso o nell’altro (noi lo abbiamo fatto in senso antiorario) ed è attrezzato con varie fermate dove poter apprezzare la natura e provare il brivido dell’avventura.

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La prima cosa che si incontra è un carinissimo laghetto, ideale per una foto di famiglia. Il sentiero prosegue e superato il tunnel artistico si arriva a una funivia in legno particolare perché se pensiamo a una funivia ci viene subito in mente qualcosa che ci trasporta in cima alla montagna in maniera “automatica” e senza fatica. Invece non è proprio così, la funivia collega due grandi alberi e per farsi trasportare occorre tirare una corda a mano per raggiungere uno dei due capi per poi lasciarsi andare e correre fino dall’altra parte della fune. Siccome è un po’ faticoso esiste anche l’opzione di farsi spingere da papà senza tirare la corda. Più avanti troviamo 2 casette in legno dove bisogna essere un po’ atletici per entrarci e avere un po’ di equilibrio per superare il ponte che le mette in comunicazione tra loro.

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Il sentiero prosegue fino ad una gigante altalena, un labirinto in legno e un area dove poter giocare con i flussi e schizzi d’acqua.

Suscita interesse anche il cannocchiale che ci viene messo a disposizione per apprezzare al meglio la bellezza della valle che ci circonda. In coda troviamo l’ultima attrazione che sono dei cavalli in legno da cavalcare con carri molleggiati al seguito.

Insomma in un oretta o poco più (dipende quanto tempo vi fermate ogni gioco) avrete preso confidenza con la montagna e vi sarete ambientati, giocando, ridendo, mangiucchiando sotto gli alberi, fotografando un patrimonio dell’Unesco oltre ovviamente ai vostri figli; le gambe girano, il fiato c’è, siete pronti per una sfida un po’ più impegnativa il giorno seguente.

Nulla ovviamente vi vieta, se il tempo lo consente, di fare entrambe le attività al Monte Pana impegnando l’intera giornata.

 Avete già visitato la sezione dedicata ai racconti delle nostre gite in montagna? Guardate QUI

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