Un pomeriggio al Museo di Storia Naturale di Genova

Cosa si può fare in una normalissima ma tiepida domenica di ottobre per stare tutti insieme senza annoiarsi troppo?
La risposta è semplice, basta un po’ di spirito di iniziativa, un passeggino, una borsetta con due giochi per intrattenere i bambini durante il viaggio, due biscottini e un succo per merenda e una meta che offra qualcosa di valido… ecco appunto, quale meta? Ovvio, Genova! Perché a Genova qualcosa da fare con la famiglia la trovi sempre. Sarebbe sufficiente una semplice passeggiata al porto o il nostro “amato” acquario (meta preferita di Anna), ma questa volta abbiamo preferito cambiare un po’ e abbiamo scelto il museo di Storia Naturale. Piacerà?

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Far capire ad Anna cosa c’è in un museo di Storia Naturale non è cosa semplice, perché i bambini quando pensano agli animali pensano a qualcosa di vivo (zoo o circo), qualcosa che si muove, qualcuno a cui dare da mangiare o tirare la coda e il concetto dell’imbalsamazione è forse qualcosa di più grande di loro.

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Siamo passati dalla paura di vedere tigri, serpenti e ragni pensandoli vivi allo stupore nel pensarli morti. La frase di Anna “ma sono tutti morti?” con occhi sbarrati ci stava scoraggiando, forse abbiamo usato un approccio sbagliato? Forse non è pronta per questo tipo di museo? Invece il pensiero di vedere tutti (o quasi) gli animali del mondo immobili (perché in fondo lei ha solo un po’ paura degli animali in generale) l’ha quasi rasserenata: “se sono fermi, andiamo”

Il museo di Storia Naturale di Genova si trova in Via Brigata Liguria, molto vicino al grande parcheggio di Piazza della Vittoria (a sua volta molto vicina alla stazione ferroviaria di Brignole) e i biglietti costano solo 3,00/5,00€. Noi andando di domenica (sono sempre aperti nel fine settimana) un po’ di coda per entrare l’abbiamo fatta, ma senza esagerazioni.

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Con piacere abbiamo constato che Anna era fin da subito interessata e attratta da tutto, dagli animali, dagli scheletri, dai coloratissimi minerali,“stampandosi” su ogni vetrinetta del museo. Le sale ampie del palazzo aiutano a percorrere bene l’intera esposizione e perfino Giorgio era in fermento. Quando gli ricapiterà di vedere tutti quegli animali?

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Una gita culturale ogni tanto ci vuole ed è una bella soddisfazione vedere i bambini entusiasmarsi tanto senza dover dipendere sempre da una Peppa, una principessa o un qualsiasi altro cartone animato; è stato il giusto compromesso sia per noi genitori che per i bambini

Usciti dal museo, prima di rientrare a casa, un “premio” per tutti, grandi e piccini: una buonissima coppetta alla gelateria Grom di via San Vincenzo.

QUI trovere i racconti di altre Domeniche al Museo!

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