In montagna con i bambini – Val Gardena

L’equazione non è difficile: l’estate sta alla vacanza in Val Gardena come il pesto sta sulle trofie, non ci sono altre possibilità, il resto non conta. Se non conoscete le trofie al pesto cercate di trovare rimedio al più presto.

Sono anni che ogni estate andiamo in vacanza per una settimana sulle Dolomiti del Trentino (meta preferita soprattutto da Enrico), un vero paradiso in terra, non a caso si sono aggiudicate meritatamente posto nella lista del Patrimonio dell’UNESCO.

Non tirate fuori le solite frasi che le vacanze sono meglio al mare o al lago o a casa o in piscina o a Milano a ferragosto perché non c’è nessuno; le vacanze sono belle perché sono vacanze, poi ognuno è libero di farle dove vuole e quante ne vuole se può permetterselo, ma la montagna è un esperienza che va oltre al banale (seppur fondamentale) relax al sole. La montagna ti trasporta in una dimensione diversa e ti fa apprezzare la bellezza della nostra terra e della vita.

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“Io vado al mare perché se sono in vacanza non ho voglia di fare delle salite” è la classica risposta che molti danno. Non siamo qui a discutere su chi abbia ragione, ma siamo qui a dire che in montagna ci si diverte sempre, anche senza camminate da 9 ore, anche se piove, anche se con te ci sono dei bambini. Le Dolomiti sono per tutti e di tutti (per fortuna) e vi sembrerà strano ma la montagna d’estate offre moltissimo ai più piccoli e non deve essere vista come un ostacolo se si ha famiglia.

Certo, partire dal Passo Sella e andare al rifugio Vicenza non è un’escursione per tutti (noi lo abbiamo fatto con Anna nello zainetto quando aveva 2 anni e non è stato semplicissimo) anche se indubbiamente la vista che si ha dalla terrazza è qualcosa di unico, ma ci sono passeggiate molto più tranquille e piacevoli che persino i bambini fanno senza problemi.

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La montagna va vissuta, va sudata perché un po’ di sana fatica libera la mente, rinforza il fisico, scalda il cuore, pulisce i polmoni e soprattutto non ti fa sentire in colpa quando arrivi a un rifugio e ordini per pranzo il piatto più grande e completo che c’è sul menù.

Ogni paese è attrezzato con parco giochi grande o piccolo che sia, ogni rifugio (o quasi) ha almeno un altalena per i più piccoli anche se ormai molti oltre a quella hanno scivoli, dondolini, casette, tappeti elastici; i bambini giocano, si divertono e voi vi gustate una buona e fresca birra godendovi oltre a quella anche un panorama che non si trova da nessun altra parte.

Noi non abbiamo avuto nessun problema di altitudine con i bambini, nemmeno con Giorgio che aveva poco più di un anno, ma a dire il vero neanche l’anno scorso quando aveva 1 mese e mezzo o 3 anni fa quando Anna aveva 10 mesi. Certamente non vi consigliamo di partire dalla vostra bella pianura e andare subito a visitare la Marmolada, ma diffidate da chi vi scoraggia a portare i bambini i montagna: lo dicono solo perché a loro piace solo il mare o sono pigri. Se i bambini sono in salute, non hanno influenze, denti che vogliono uscire o altro la montagna non crea certo disturbi.

La nostra destinazione questa’anno era Plan de Gralba che si trova 2 km sopra Selva di Val Gardena a circa 1800 m.s.l.m. e prima di arrivare all’albergo, con la scusa di fare una sosta per ambientarci, ci siamo fermati per pranzo a Ortisei che si trova a 1200 metri e sempre per non esagerare il giorno e quello successivo all’arrivo non abbiamo superato i 2000 metri. Le nostre spedizioni arrivano sempre intorno ai 2200-2300 metri tranne l’ultimo giorno, ormai decisamente abituati all’altitudine quando ci siamo spinti fino al rifugio Toni Demetz Hütte a 2685 metri dove abbiamo potuto provare l’ebbrezza di una strettissima e curiosa ovovia.

 

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Siamo stati molto fortunati con il meteo, tranne il primo giorno (poca pioggia, ma cielo coperto) abbiamo trovato un caldissimo sole per tutta la settimana per cui, a differenza degli altri anni in cui occorreva trovare riparo al Messner Mountain Museum di Bolzano o al pattinodromo di Selva di Val Gardena abbiamo sempre alternato escursioni più semplici a escursioni leggermente più impegnative o lunghe, cercando comunque sentieri che indicassero al massimo 1 ora e mezza o poco più perché con Anna i tempi raddoppiano visto che, nonostante sia una camminatrice, le sue gambette corte si fermavano ogni 10 passi distratte da qualcosa: sassi, fiori, bastoncini, mucche, cavalli.

Non bisogna avere necessariamente una gran attrezzatura, se non volete fare roccia, cosa che dubito con dei bambini come i nostri di 1 e 4 anni l’abbigliamento deve semplicemente essere comodo. Ovviamente finché i bambini non cammineranno sarà indispensabile lo zainetto (possibilmente munito di telo pioggia che spesso e venduto separatamente, perché, anche se le previsioni promettono sole tutta la giornata, una nuvoletta fantozziana dietro una montagna si nasconde sempre e non si sa se in vena di scherzi o no).

“Buttate” via il passeggino o per lo meno accantonatelo temporaneamente. In montagna, nei sentieri si fa il doppio della fatica con il passeggino che si blocca fra i sassi. Zainetto o marsupio tutta la vita! Tanto i bambini se vogliono dormire dormono anche lì.

Il vero investimento va fatto sugli scarponcini anche se probabilmente l’estate successiva non saranno più di misura: non è il massimo usare le scarpe da ginnastica per non rischiare storte mentre si cammina o correre e state attenti e provate bene gli scarponi perché se al vostro bambino dovessero far male sarete rovinati. Anna e noi non abbiamo avuto nessun problema con gli scarponcini Wolfskin: fortuna o vera comodità non sappiamo ma il risultato è stato nessun dolore, nessun taglietto, nessuna vescica ai piedi.

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In seguito vi raccontiamo alcune delle nostre escursioni e attività se cercate delle idee o suggerimenti e non dimenticate mai di portare con voi un quadernino o simile per farvi fare un bel timbro (tutti ne sono muniti) ogni volta che transiterete da un rifugio o baita perché per voi e i vostri figli può essere un bello stimolo mentre si cammina e ottimo ricordo quando rientrerete nelle vostre case da collezionare e conservare negli anni.

Visitate la sezione Viaggi del nostro blog per trovare tutte le escursioni – QUI – 

 

 

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