Cervinia d’estate: idee per una toccata e fuga con i bambini

Un po’ stufi di andare tutte le settimane sempre e solo in piscina per cercare un po’ di sollievo dal grande caldo estivo abbiamo deciso di improvvisare un weekend a Cervinia.

Non è certo impossibile organizzare una mini-vacanza; un’oretta di coraggio per prenotare e organizzarsi un minimo senza se e senza ma, perché se lasci passare quel momento di “spavalderia” rischi di lasciar perdere tutto e ritrovarti a guardare l’orologio ogni 10 minuti in attesa che finisca la giornata tra la noia generale, zanzare, afa e magliette sudate e appiccicate al corpo.

La scelta della meta doveva comprendere la montagna, il più in alto possibile per essere sicuri di aver fatto bene a mettere in valigia la felpa e doveva essere abbastanza vicina, perché in soli due giorni (scarsi) non si può pensare di perdere 10-12 ore in macchina tra andata e ritorno.

Valle d’Aosta o Val Sesia…alla fine Cervinia a 2050m era la destinazione perfetta, tra l’altro Marta non ricordava di esserci stata, io si, ma sicuramente mai con i bambini.

Cervinia, montagna, bambini

Il paese è molto turistico e sicuramente non ha bisogno di particolari presentazioni visto che è tra le mete più ambite (soprattutto in inverno) della Valle d’Aosta.

La scelta su dove dormire la lasciamo a voi sempre con un occhio a Booking (se volete uno sconto di 15 euro sulla prima prenotazione guardate qui) e uno a Tripadvisor (come abbiamo fatto noi), ma sicuramente sulla cena possiamo consigliarvi “Maison de Saussure” trovata quasi per caso passeggiando in paese.

Cervinia, montagna, bambiniCervinia, montagna, bambini

L’arrivo, sabato pomeriggio, è stato dei migliori. Scesi dalla macchina si respirava finalmente un’aria diversa, decisamente più fresca e abbiamo deciso di far merenda nel ristorante/bar “La Luge”a Valtournenche vicino al lago di Perrères, scelto (non ci vergogniamo a dirlo) soprattutto perché dalla strada ci siamo accorti della presenza di un bel tappeto elastico e scivoli dove poter far giocare i bambini. Noi rilassati su una sdraio, loro sorridenti e scatenati tra i giochi… era proprio quello che cercavamo! Due giorni di tranquillità… ma qualcosa purtroppo è andato storto, dobbiamo ammetterlo.

Cervinia, montagna, bambini

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Già perché andare in montagna e star fermi a noi riesce davvero difficile. Le intenzioni erano delle migliori, ed eravamo anche piuttosto stanchi dal lavoro delle ultime settimane, ma come fai a fermarti a pochi metri del traguardo? Così domenica abbiamo nascosto la nostra stanchezza e ci siamo diretti alla funivia Breuil-Plan Maison con l’intenzione di salire un po’ e seguire l’istinto che ci ha portato alle Cime Bianche a 2814m dove puoi “abbracciare” il Cervino (sempre un po’ nascosto dalla sua nuvoletta fantozziana a dire il vero), e il Plateau Rosa. Temperatura il 5 agosto? Formidabile 10°C!

Cervinia, montagna, bambini Cervinia, montagna, bambini

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Arrivati in cima, circa le 10.30 abbiamo cercato nei dintorni la neve, o per lo meno quel che rimaneva dopo una intensa stagione invernale, tanto acclamata dai bambini e intrapreso il sentiero esclusivamente in discesa, anche perché voleva essere una prova per Giorgio, per testare la sua voglia di montagna in ottica di una vacanza più lunga in Val Gardena prevista per settembre e a grande sorpresa (con molta soddisfazione da parte mia) raramente mi ha chiesto di esser preso in braccio. Era a suo agio e se Giorgio è a suo agio, lo siamo anche noi!

Riguardo ad Anna eravamo in una botte di ferro, è una montanara nata.

Scendendo si incontra il lago Goillet davvero molto bello, ideale per testare il drone di Marta e pranzare (al sacco! Perché le strutture vicine sono chiuse). Bisogna solo fare attenzione ai “matti” (in senso ironico) in bici, come li chiamava Giorgio, perché in più occasioni può capitare di dover attraversare la pista dedicata alle mountain bike.

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Proseguendo abbiamo avuto anche la piacevole esperienza di camminare qualche minuto sotto la pioggia ringraziando Marta di non avermi dato ascolto quando le avevo suggerito di non prendere le mantelle, tanto avevo guardato io il meteo… dimostrazione che ero un po’ fuori allenamento, regola numero uno in montagna: portare sempre il k-way!

La camminata sinceramente non è stata semplicissima, alcuni punti sono molto ripidi e 9 km solo in discesa  sono impegnativi per le ginocchia, ma ne è valsa davvero la pena. Se i nostri bambini (che non sono bionici) ci sono riusciti, con un po’ di voglia possiamo farcela tutti. Alle 15.30 eravamo già in macchina e nonostante tutto Giorgio ha impiegato un bel po’ prima di addormentarsi. Forse voleva godersi il più possibile il panorama che stavamo lasciando.

Unica raccomandazione è quella di non intraprendere uno sbalzo di altitudine così rapido con dei neonati, per il resto lasciate perdere chi sconsiglia la montagna, perché non c’è posto migliore dove godersi un po’ di pace, ridere, giocare, scherzare…parola di Giorgio e Anna… e mia.

Ecco il video della nostra giornata

Se cercate spunti per una vacanza in montagna con i bambini guardate la nostra sezione dedicata sul blog!

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